ARCI Comitato Territoriale di Verona

DEFINIZIONE E FINALITÀ

ART. 1 - Il Circolo ARCI “L’isola che c’è”, costituito a Verona il 12 novembre 2002, domiciliato presso la sede sociale di Arci in Verona alla Via C. Cattaneo 14, è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, e democratico. Non persegue finalità di lucro e si configura come associazione di promozione sociale ai sensi della legge 383/2000.

ART. 2 - Lo scopo principale del Circolo è quello di promuovere la cultura delle differenze attraverso attività culturali ed enogastronomiche nonché la realizzazione di servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci e socie. In particolare gli interventi del circolo saranno rivolti ad iniziative legate alla letteratura e alle arti in genere e alla loro relativa formazione ludica e creativa; ad attività creative, educative e ricreative per bambini/e e ragazzi/e; ad attività di formazione per la conoscenza delle lingue e delle tradizioni diverse e di promozione di incontri internazionali tra adulti e tra giovani; ad attività formative, ludiche e culturali legate all’enogastronomia; ad attività di conoscenza di luoghi e città d’arte con l’organizzazione di gite sociali; ad attività di scambi culturali per la conoscenza di luoghi e persone tra circoli Arci. Inoltre tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori d’intervento del Circolo. Il Circolo, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune.

I SOCI

ART. 3 - Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente Statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea.

Agli aspiranti Soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza.

Lo status di Socio una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo art. 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 4 - Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

ART. 5 - E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati, esprimersi in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda sia accolta, al nuovo Socio sarà consegnata la tessera sociale dell’ Arci ed i suoi dati saranno conservati con ogni cura nell’anagrafe sociale. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.

ART. 6 - I Soci hanno diritto a:
  • frequentare i locali del Circolo e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dal Circolo. Ciò vale anche per i familiari dei Soci, purché si attengano al rispetto dello Statuto e posseggano i requisiti richiesti ai Soci, sotto la responsabilità del socio loro familiare;
  • a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Circolo;
  • a discutere e ad approvare i rendiconti;
  • ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Hanno diritto di voto in assemblea i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno cinque giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea.

ART. 7 - Il Socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello Statuto e del regolamento interno, all’osservanza delle delibere degli organi sociali, nonché al mantenimento di irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività del Circolo e nella frequentazione della sede. La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

ART. 8 . La qualifica di Socio si perde per:
  • decesso;
  • mancato pagamento della quota sociale;
  • espulsione o radiazione;
  • dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

ART. 9 - Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio, mediante, a seconda della gravità dell’infrazione commessa, il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:

  • inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
  • denigrazione del Circolo, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;
  • l’attentare in qualche modo al buon andamento del Circolo, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
  • il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
  • appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà del Circolo;
  • l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali al Circolo, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

ART. 10 - Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione è ammesso il ricorso, entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

ART. 11 - Il patrimonio sociale del Circolo è indivisibile ed è costituito da:

  • beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo;
  • contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  • fondo di riserva.

ART. 12 - L’esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso 3

deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentano di determinare la competenza dell’esercizio.

ART. 13 - La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività del Circolo.

ART. 14 - Il bilancio dovrà prevedere la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative consone agli scopi di cui all’art. 2 e per nuovi impianti o attrezzature.

L’ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 15 - Partecipano all’Assemblea tutti i Soci, che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 5 giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa. Le riunioni dell’Assemblea, vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso da esporsi in bacheca almeno 8 giorni prima, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno,

ART. 16 - L’Assemblea Generale dei Soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli art. 18 e 31. L’Assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

ART. 17 - L’assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’art. 18. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

ART. 18 - Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto; ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione del Circolo, valgono le norme di cui all’art. 31.

ART. 19 - L’Assemblea è presieduta da un Presidente e da un Segretario eletti in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, o a scrutino segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei Soci presenti con diritto di voto. Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.

ART. 20 - L’Assemblea Generale dei Soci nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:

  • approva le linee generali del programma di attività;
  • approva il rendiconto annuale;
  • delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;
  • elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori) alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi;
  • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

GLI ORGANISMI DIRIGENTI

ART. 21 - Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica tre anni. E’ composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri. Tutti i Consiglieri sono rieleggibili.

ART. 22 - Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non Soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

ART. 23 - Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

  • il Presidente: che ha la rappresentanza legale del Circolo ed è responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
  • il Segretario: che cura ogni aspetto amministrativo del Circolo; redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente e lo sostituisce in caso di impedimento.
Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività del Circolo.

ART. 24 - Compiti del Consiglio Direttivo sono:

  • eseguire le delibere dell’Assemblea;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre il rendiconto annuale;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
  • deliberare circa l’ammissione dei Soci; può delegare allo scopo uno o più Consiglieri;
  • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
  • stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo o ad esso affidati;
  • decidere le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate da altre associazioni ed enti e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
  • presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

ART. 25 - Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma ogni tre mesi, straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri o su convocazione del Presidente.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

ART. 26 - I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie, il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari, dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade. Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

ART. 27 - Viene demandato al Collegio dei Garanti dell’Arci di Verona il giudizio su eventuali divergenze o questioni nate all’interno del Circolo, sulle violazioni dello Statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere.

ART. 28 - Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria del Circolo nonché di verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo inerenti i bilanci. Relaziona al Direttivo e all’Assemblea.

ART. 29 - I Sindaci Revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

ART. 30 - Le cariche di Consigliere e di Sindaco Revisore sono incompatibili fra di loro.

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

ART. 31 - La decisione motivata di scioglimento del Circolo deve essere presa da almeno i quattro quinti dei Soci aventi diritto al voto in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi. Ove non sia possibile raggiungere tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata a mezzo stampa, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato. L’assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, ad altra Associazione con finalità analoghe e comunque per scopi di utilità generale, in conformità con quanto previsto dall’art. 111, comma 4 quinquies, lett. B) del DPR n. 917/96, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i Soci.

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 32 - Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea a norma del codice civile e delle leggi vigenti.

ANNOTAZIONE: il presente Statuto è stato modificato dall’Assemblea dei Soci del 22/12/2009

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